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Intervista in occasione della personale allo "Spazio E" di Enrica Pedretti, a Ghemme (NO), tenutasi dal 21 ottobre al 23 novembre 2016

Spazio E: in questa tua personale hai messo l’accento sul progetto o sull’idea all’origine del progetto?
Francesco Falcolini: i lavori esposti allo “Spazio E”, tra ottobre e novembre, appartengono ad un progetto, titolato I Barbari Siamo noi e nato nel 2010, composto di una dozzina di lavori che rispecchiano il mio modus operandi, niente affatto omogeneo, né sotto il profilo stilistico, né sotto quello del processo creativo e operativo. In questa personale tuttavia non appare il progetto, non nel suo insieme, ma solo una selezione dei lavori che lo compongono

Aforismi

0. "Idealmente, vorrei essere l'eterno novizio, perché soltanto così le sorprese sarebbero infinite" (Keith Jarrett) 
1. "L'arte viene dall'arte." (Roberto Terrosi)
2. "E' assolutamente evidente che l'arte del cinema si ispira alla vita, mentre la vita si ispira alla televisione." (Woody Allen)
3. L'oggetto d'arte ha oggi valore solo se assunto come valuta corrente; divenuto titolo di credito l'oggetto d'arte si svuota di ogni altro valore.
FF
4. "Compro quelle già pronte e lavate: essendo artista non è che posso pulire l'insalata, è contrario alla deontologia" (Corrado Guzzanti)
5. "Quello che si dipinge è essenziale quanto come lo si dipinge. La grande arte riguarda i grandi contenuti" (Arshile Gorky)
6. "Un bravo viaggiatore non ha piani fissi e non ha l'intenzione di arrivare. Un bravo artista lascia che sia il suo intuito a portarlo dove vuole. [...]"
incipit del 27° aforisma del Tao Te Ching
7. "Una madre ebrea non ha bisogno di essere né ebrea, né madre. Anche una cameriera irlandese o un barbiere italiano possono essere una madre ebrea" (Dan Greenburg)
8. "Trovo molto interessante la mia parte intollerante; non mi interessa essere capito; mi interessa essere, capito?! Non voglio andare d'accordo; voglio andare, d'accordo?!" (Caparezza)

Totemismo e ritualizzazione nevrotico ossessiva nel Sistema dell'Arte Contemporanea

Precisazioni preliminari: la realtà della quale ci nutriamo è edificata su due colonne portanti, entrambe di ordine metafisico, immateriali: Dio e il Denaro.
- Il SAC (Sistema dell'Arte Contemporanea) ne è un riflesso, una minuscola porzione del più vasto Sistema illusionistico che ha pervaso le nostre esistenze e che ha ormai esaurito la propria parabola e tuttavia è lasciato al suo posto -come per il cadavere della psicologa, nell'incipit del film "Ma che colpa abbiamo noi"- a motivare le ragioni delle nostre azioni.

Il volti del colore: dal timbro al tono, dalle materie prime ai contenuti culturali, dagli oggetti agli affetti. Breve fuga dalla gabbia di Newton.


Nelle nostre scuole di ogni ordine e grado i colori sono presentati ai ragazzi a partire dall'esperimento scientifico di fisica applicata di Newton (1665-6).

Questo esperimento determina 6 colori [Newton ne aveva indicati romanticamente 7, in quanto avrebbero corrisposto alle 7 note della scala bachiana].
classificati in due gruppi: il primo è quello dei 3 primari    i quali, accoppiandosi nelle tre possibili combinazioni, danno luogo ai 3 detti secondari   . Questa prima classificazione si arricchisce attraverso gli studi che scienziati e pittori hanno fatto a partire da Newton fino ad arrivare a noi. Una classificazione che definisce il bianco e il nero come non colori, rappresentando il primo la luce e il secondo la sua assenza.

Da un punto di vista pittorico e certamente non solo da questa prospettiva, è restrittivo affidarsi ad una visione così definita; di seguito mi appunto alcuni scarti di prospettiva per concepire, "vedere" e riclassificare i colori, seguendo fili, studi e osservazioni linguistiche, culturali, antropologiche, psicologiche, poetiche, terapeutiche ecc.